Errore nell'invio delle schedine: come risolverlo

Se l'invio delle schedine ad Alloggiati Web ti dà errore, quasi sempre la causa è una: un documento letto male, un campo obbligatorio vuoto, un tipo di alloggiato sbagliato o la struttura errata. Qui trovi le cause più comuni e come risolverle in pochi minuti.

In breve

  • Le cause più frequenti dell'errore invio schedine Alloggiati Web sono quattro: documento illeggibile, dati mancanti o nel formato sbagliato, struttura o WSKEY errata, tipo alloggiato non coerente.
  • Nella maggior parte dei casi basta ricontrollare i campi segnalati in rosso, correggerli e reinviare: la schedina passa al secondo tentativo.
  • La comunicazione va fatta entro 24 ore dall'arrivo; per soggiorni sotto le 24 ore va fatta all'arrivo.
  • Un invio tardivo è sanzionato solo dall'art. 17 TULPS (arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro): non esistono multe 'per ogni schedina'.
  • Se il portale non accetta le credenziali, il problema è quasi sempre la WSKEY, non la password del tuo accesso.
  • Risolto l'errore, invia il prima possibile e scarica la ricevuta come prova dell'avvenuta comunicazione.

Perché l'invio dà errore

Quando premi "Invia" e il sistema risponde con un errore, non significa che hai fatto qualcosa di grave. Significa solo che una parte dei dati non rispetta le regole di controllo del portale, e la schedina viene respinta prima di essere registrata. Nulla è perso: puoi correggere e reinviare.

Nella pratica quotidiana di chi gestisce un B&B, una casa vacanze o un affitto breve, le cause di un errore invio schedine Alloggiati Web sono quasi sempre queste quattro:

  • Documento illeggibile: la foto o la scansione non permette di leggere numero, tipo o scadenza del documento.
  • Dati mancanti o incoerenti: un campo obbligatorio è vuoto, oppure una data è nel formato sbagliato.
  • Struttura o credenziali sbagliate: hai selezionato la struttura errata o la WSKEY non è valida.
  • Tipo di alloggiato non corretto: capofamiglia, ospite singolo e componenti del gruppo seguono regole diverse.

Vediamole una per una, con cosa controllare e come sistemare.

Documento non letto o illeggibile

È il motivo più frequente per cui le schedine alloggiati non vengono inviate. Se hai fotografato la carta d'identità o il passaporto e il numero risulta vuoto, sbagliato o con caratteri strani, il portale rifiuta il dato.

Come rimediare, passo per passo:

  1. Appoggia il documento su una superficie chiara e piatta, senza pieghe.
  2. Usa una buona luce naturale ed evita i riflessi: la plastica della carta d'identità riflette molto sotto le lampade.
  3. Inquadra tutto il documento dentro il riquadro, non solo una parte. La striscia di numeri e lettere in basso (la zona MRZ del passaporto e della carta elettronica) deve essere ben visibile.
  4. Tieni il telefono fermo un istante prima di scattare, così la foto non viene mossa.

Dopo la scansione, controlla sempre i dati letti prima di inviare: nome, cognome, numero del documento e data di scadenza. Un lettore automatico può confondere una "O" con uno "0" o saltare uno spazio. Correggere a mano un carattere sbagliato ti evita l'errore in fase di invio.

Esempio reale: una carta d'identità fotografata di sera, sotto una lampada gialla, con un riflesso sul numero. Il numero letto era "CA0074AB" invece di "CA9074AB". Rifatta la foto di giorno vicino alla finestra, il dato è risultato corretto e la schedina è passata al primo tentativo.

Dati mancanti o incoerenti

Il portale controlla che ogni schedina sia completa e coerente. Se anche un solo campo obbligatorio manca, l'invio si blocca. Ecco la checklist da scorrere:

  • Date nel formato giusto: la data di arrivo e quella di nascita vanno scritte come giorno/mese/anno. Un mese e un giorno invertiti (05/13 invece di 13/05) generano un errore.
  • Data di arrivo non nel futuro: non puoi comunicare un arrivo che deve ancora avvenire.
  • Cittadinanza e Stato di nascita: per un ospite straniero servono lo Stato di nascita e, spesso, lo Stato che ha rilasciato il documento.
  • Comune e provincia di nascita: obbligatori per chi è nato in Italia, vanno lasciati vuoti (o sostituiti dallo Stato estero) per chi è nato all'estero.
  • Tipo di alloggiato coerente col gruppo: se ospiti una famiglia, deve esserci un capofamiglia e i familiari collegati; un "ospite singolo" dentro un gruppo dà incoerenza.

Quando il portale segnala un campo in rosso, è lì che devi guardare per primo. Corretto quel campo, il resto della schedina di solito passa.

Struttura o credenziali sbagliate

Se gestisci più di un alloggio, un errore comune è inviare la schedina sotto la struttura sbagliata. Prima di premere invia, verifica in alto quale struttura è selezionata: ogni struttura ha il suo codice e le sue credenziali.

Se invece il sistema rifiuta l'accesso o dice che le credenziali non sono valide, nella grande maggioranza dei casi il problema non è la tua password ma la WSKEY. La WSKEY è la chiave tecnica che autorizza l'invio automatico delle schedine: è diversa dalla password con cui entri nel portale dal browser . Se l'hai rigenerata nel portale, va aggiornata anche nell'app. Per capire dove trovarla e come rifarla, leggi la guida dedicata e controlla la WSKEY.

Le procedure per abilitare o rigenerare la WSKEY possono variare leggermente da una Questura all'altra: se dopo il controllo qualcosa non torna, verifica con la tua Questura.

Invio bloccato o in ritardo

Capita di accorgersi dell'errore quando sono già passate diverse ore dall'arrivo. Niente panico: risolvi la causa e invia il prima possibile. La regola è chiara: la comunicazione delle generalità degli alloggiati alla Questura (obbligo previsto dall'art. 109 TULPS) va fatta entro 24 ore dall'arrivo; per i soggiorni che durano meno di 24 ore va fatta già all'arrivo.

Se sei oltre le 24 ore mentre stai ancora sistemando un errore, l'importante è completare l'invio senza ulteriori ritardi. L'invio tardivo è sanzionato dall'art. 17 TULPS (arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro): è l'unica sanzione prevista, non esistono multe "per ogni schedina". Una volta inviata, scarica subito la ricevuta: è la tua prova dell'avvenuta comunicazione. Per il calcolo esatto dei tempi, vedi i termini di invio.

Ricorda anche che la comunicazione online non sostituisce l'identificazione di persona. La circolare del Ministero dell'Interno del 18/11/2024, confermata dal Consiglio di Stato a novembre 2025, ha chiarito che il self check-in con solo key box non basta: l'ospite va identificato di persona all'arrivo. È proprio in quel momento, con il documento in mano, che scatti la foto e prepari la schedina.

Come l'app Alloggiati Facile ti aiuta

Alloggiati Facile è pensata per il momento dell'identificazione di persona: inquadri il documento con la fotocamera del telefono, l'app legge i dati, tu li controlli e invii la schedina ad Alloggiati Web. Ti aiuta a ridurre gli errori più comuni perché ti mostra i dati letti prima dell'invio, gestisce più strutture senza confonderle e conserva l'ultima ricevuta in PDF sul telefono. Puoi rifai la foto del documento dall'app quando la prima scansione non è nitida, e provarla con la demo senza credenziali.

Costa 1,95 euro al mese, con un mese di prova gratuita e una demo che funziona anche senza le tue credenziali. Il portale statale Alloggiati Web resta ovviamente gratuito. Vedi condizioni e tutti i dettagli sul prezzo.

Ancora bloccato?

Se hai ricontrollato documento, dati, struttura e WSKEY e l'invio continua a dare errore, potrebbe trattarsi di un problema temporaneo del portale o di una configurazione specifica della tua Questura. In questi casi conviene non insistere a vuoto: annota il messaggio d'errore esatto (fai uno screenshot) e chiedi aiuto. Trovi come contattarci nella pagina di assistenza. Con il testo preciso dell'errore sotto mano, la soluzione arriva molto più in fretta.

Domande frequenti

Perché la schedina non viene inviata?

Di solito per un documento illeggibile, un campo obbligatorio mancante, un tipo di alloggiato errato o la struttura sbagliata. Controlla questi quattro punti, correggi il campo segnalato in rosso e reinvia: nella maggior parte dei casi la schedina passa al secondo tentativo.

Il documento non viene letto, cosa faccio?

Rifai la foto con buona luce e senza riflessi, appoggiando il documento su una superficie piatta e inquadrandolo tutto, compresa la striscia di numeri in basso. Poi controlla i dati letti (numero e scadenza) prima di inviare e correggi a mano eventuali caratteri sbagliati.

Sono oltre le 24 ore, cosa rischio?

La comunicazione va fatta entro 24 ore dall'arrivo. L'invio tardivo è sanzionato dall'art. 17 TULPS (arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro): è l'unica sanzione prevista, non esistono multe per ogni singola schedina. Risolvi l'errore e invia il prima possibile.

Il portale non accetta le credenziali, cosa controllo?

Quasi sempre il problema è la WSKEY, la chiave tecnica che autorizza l'invio automatico delle schedine, diversa dalla password con cui entri nel portale. Se l'hai rigenerata nel portale, va aggiornata anche nell'app. Le procedure possono variare da una Questura all'altra: se qualcosa non torna, verifica con la tua Questura.

Ho selezionato la struttura sbagliata, come me ne accorgo?

Se gestisci più alloggi, prima di inviare controlla in alto quale struttura è selezionata: ogni struttura ha il suo codice e le sue credenziali. Inviare sotto la struttura errata genera un errore o registra la schedina nel posto sbagliato.

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