Schedine alloggiati per minori e bambini

Anche i bambini e i neonati sono ospiti a tutti gli effetti e vanno comunicati alla Questura. In questa guida vedi chi va inserito, quale documento usare e come collegare il minore ai genitori.

In breve

  • I minori vanno sempre comunicati: anche neonati e bambini piccoli sono ospiti ai sensi dell'art. 109 TULPS.
  • La comunicazione va fatta entro 24 ore dall'arrivo; per soggiorni sotto le 24 ore va fatta all'arrivo.
  • Per il documento usi la carta d'identità del minore se ce l'ha; per i più piccoli fai riferimento alla situazione documentale della famiglia.
  • Il minore si inserisce come componente della famiglia e si collega al capofamiglia (di solito un genitore).
  • In caso di dubbi specifici del tuo territorio, verifica con la tua Questura.

I minori vanno comunicati

Partiamo dalla domanda che si fanno quasi tutti gli host: devo fare la schedina anche per i bambini? La risposta è sì. La legge (art. 109 TULPS) ti chiede di comunicare alla Questura le generalità di tutte le persone alloggiate, senza distinzione di età. Un neonato, un bambino di tre anni o un ragazzo di quindici sono ospiti esattamente come gli adulti.

Non esiste un'età minima sotto la quale il minore "non conta". Se una famiglia di quattro persone dorme da te, le schedine alloggiati da inviare sono quattro: i due genitori e i due figli. È un errore molto comune dimenticare i bambini piccoli perché "tanto sono con i genitori": la comunicazione riguarda ogni persona fisica che pernotta.

I tempi sono gli stessi di sempre: la comunicazione va fatta entro 24 ore dall'arrivo. Se il soggiorno dura meno di 24 ore, la comunicazione va fatta al momento dell'arrivo. Quindi quando registri la famiglia, prepara subito anche le schedine dei minori: fa parte dello stesso invio.

Regola pratica: conta le teste, non le età. Ogni persona che dorme sotto il tuo tetto è una schedina, bambini compresi.

Quale documento usare per il minore

Qui nasce l'altra grande confusione, perché non tutti i bambini hanno un documento proprio. Vediamo i casi concreti.

  • Il minore ha già un documento suo (carta d'identità o passaporto): usi quel documento. Inserisci tipo, numero e luogo di rilascio come faresti per un adulto.
  • Il minore non ha ancora nessun documento (tipico dei più piccoli): non puoi inventarti un numero che non esiste. In questi casi fai riferimento alla situazione documentale della famiglia e inserisci il minore come componente collegato al genitore. La procedura per gli ospiti senza documento autonomo può variare leggermente da una Questura all'altra, quindi se hai un dubbio specifico verifica con la tua Questura.

Un consiglio operativo: chiedi ai genitori i documenti al check-in e guardali di persona. È il momento giusto anche per verificare che i dati anagrafici dei bambini (nome, cognome, data e luogo di nascita) siano corretti, perché su quelli si costruisce la schedina anche quando manca un numero di documento.

Collegare il minore alla famiglia

Il portale Alloggiati Web distingue diversi tipi di alloggiato. Quando ospiti una famiglia, la logica è semplice: una persona è il capofamiglia (di norma un genitore) e le altre sono componenti della famiglia collegate a lei. Il minore va inserito proprio così, come componente collegato al capofamiglia.

Perché è importante? Perché in questo modo la Questura vede subito il nucleo familiare come un insieme coerente, e i dati del bambino restano correttamente associati all'adulto responsabile. È lo stesso meccanismo che usi per qualsiasi gruppo che viaggia insieme. Se vuoi approfondire come funziona questa logica di raggruppamento, guarda la guida su gruppi e famiglie su Alloggiati Web.

Passo passo: come inserire un minore

Ecco la sequenza pratica, con un esempio. Immagina che la famiglia Rossi arrivi il 21 agosto alle 16:00: papà Marco, mamma Anna e il piccolo Luca di 5 anni.

  1. Inserisci prima il capofamiglia. Registri Marco (o Anna) come capofamiglia, con il suo documento. Segna l'arrivo al 21/08 ore 16:00.
  2. Aggiungi il minore come componente. Crei la schedina di Luca e scegli il tipo di alloggiato "familiare" / componente della famiglia, non "ospite singolo".
  3. Collega Luca al capofamiglia. Associ il bambino alla persona giusta, così il nucleo resta unito.
  4. Gestisci il documento. Se Luca ha un documento, lo inserisci; se non ce l'ha, procedi come componente collegato e, in caso di dubbio, senti la tua Questura.
  5. Invia tutto insieme. Completi anche mamma Anna e invii l'intero nucleo. Ricordati la scadenza: entro 24 ore dall'arrivo, quindi entro le 16:00 del 22 agosto.

Se non hai ancora chiaro il passaggio finale dell'invio al portale, trovi tutto spiegato in come inviare le schedine.

Dubbi frequenti sui neonati

"Ma anche il neonato di due mesi?" Sì, anche lui. La regola non cambia con l'età: un neonato è una persona alloggiata e quindi va comunicato. L'unica differenza pratica è che quasi mai ha un documento proprio, per cui rientri nel caso che abbiamo visto sopra: lo inserisci come componente della famiglia collegato al genitore.

Non lasciarti bloccare dalla paura di sbagliare. L'errore più grave non è compilare un campo in modo imperfetto: è dimenticare del tutto di comunicare una persona. Se hai un caso particolare (bambino in affido, minore non accompagnato dai genitori, situazioni documentali insolite), la cosa più corretta è chiedere direttamente alla Questura del tuo territorio, che ti dirà come procedere.

Vale la pena ricordare anche il quadro delle regole: la comunicazione degli alloggiati è un obbligo di legge e la sua omissione è sanzionata dall'art. 17 TULPS (contravvenzione penale, con arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 €). Meglio prendersi due minuti in più e comunicare tutti, bambini compresi.

Nota sul check-in: la circolare del Ministero dell'Interno del 18/11/2024, confermata dal Consiglio di Stato a novembre 2025, ha chiarito che il self check-in con solo key box non basta. L'ospite va identificato di persona all'arrivo. È proprio nel momento del check-in che guardi i documenti della famiglia e prepari le schedine dei minori.

Fare tutto dall'app, in pochi tocchi

Compilare le schedine di un intero nucleo familiare a mano, un campo alla volta, è la parte più noiosa. Con l'app Alloggiati Facile (Android) fotografi i documenti dei genitori con la fotocamera: l'app legge i dati e li inserisce al posto tuo, riducendo gli errori di battitura. Poi imposti il capofamiglia e aggiungi i minori come componenti collegati, così il nucleo resta unito, e invii tutto direttamente ad Alloggiati Web. È lo strumento giusto per il momento dell'identificazione di persona: tu guardi i documenti al check-in, l'app fa il lavoro di compilazione. Puoi gestire la famiglia dall'app e provarla con la prova gratuita di un mese (poi 1,95 €/mese), oltre alla demo senza credenziali.

Domande frequenti

Devo fare la schedina anche per i bambini?

Sì. Anche i minori e i bambini sono ospiti a tutti gli effetti e vanno comunicati alla Questura tramite Alloggiati Web, ai sensi dell'art. 109 TULPS. Non esiste un'età minima sotto la quale il bambino non va comunicato: se dorme da te, ha la sua schedina.

Che documento uso per un minore senza carta d'identità?

Se il minore ha un documento proprio (carta d'identità o passaporto) usi quello. Se non ha ancora nessun documento, lo inserisci come componente della famiglia collegato al capofamiglia. La procedura per gli ospiti senza documento autonomo può variare da una Questura all'altra, quindi in caso di dubbio verifica con la Questura del tuo territorio.

Come collego il bambino ai genitori?

Inserisci un genitore come capofamiglia e il minore come componente della famiglia, poi colleghi il bambino al capofamiglia. In questo modo il nucleo familiare resta unito nella comunicazione. È lo stesso meccanismo spiegato nella guida su gruppi e famiglie.

Entro quando devo comunicare i minori?

Gli stessi tempi degli adulti: la comunicazione va fatta entro 24 ore dall'arrivo. Se il soggiorno dura meno di 24 ore, va fatta al momento dell'arrivo. Conviene preparare le schedine di tutta la famiglia, bambini compresi, già al check-in e inviarle insieme.

Anche un neonato va comunicato?

Sì, anche un neonato è una persona alloggiata e va comunicato. Di solito non ha un documento proprio, quindi lo inserisci come componente della famiglia collegato al genitore. Per casi particolari, come un minore non accompagnato dai genitori, chiedi indicazioni alla tua Questura.

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